EX BORLETTI_WASHINGTON BUILDING: ready to building starts

March 20, 2020

Before the lockdown was completed the demolition and reclamation phase that had interested the former Borletti factory for a year now ready for the begining of the redevelopment works that will proceed as soon as it will be possible to restrat the shipbuilding activities.

The former Borletti was a rare example, in the city center, of industrial archeology of the early twentieth century characterized by an eclectic style and large liberty facades, behind which, once, watches, alarm clocks and sewing machines were produced.

It is therefore an important page of Milanese history which, with a view to a conscious design intervention, will be enhanced and returned to the city taking into account its linguistic identity linked to the collective imagination sedimented in the memory of the place.

The intervention, which will create a residential complex called Washington Building, sees the emptying of the site with the maintenance of the facades of greater architectural value and the redistribution of the volume that restores alignment with the adjacent buildings.

The DFA Partners requalification project has, in fact, the following targets:

1) maintain the style of the property

2) strengthen the identity of the area through linguistic / structural references with the surrounding buildings (including the adjacent complex, overlooking Via Gessi, redeveloped in the 80s by the architect Marco Zanuso)

3) adopt sustainable architecture practices to give the new building a green and ecological footprint

4) all in a broad vision of revitalization and urban development of the district.

 

 

Prima del lockdown è terminata la fase di demolizione e bonifica che da un anno interessava l’ex fabbrica Borletti, ora pronta per l’inizio lavori di riqualificazione che potranno prendere il via non appena sarà possibile fare ripartire le attività di cantieristica.

L’ex Borletti è stata un raro esempio, in centro città, di archeologia industriale di inizio Novecento caratterizzato da uno stile eclettico ed ampie facciate liberty, dietro le quali, una volta, si producevano orologi, sveglie e macchine da cucire.

Si tratta, quindi, di un’importante pagina di storia milanese che, nell’ottica di un intervento progettuale consapevole, sarà valorizzata e restituita alla città tenendo conto della sua identità linguistica legata all’immaginario collettivo sedimentato nella memoria del luogo.

L’intervento, che darà vita ad un complesso residenziale denominato Washington Building, vede lo svuotamento del sito con mantenimento delle facciate di maggior valore architettonico e la ridistribuzione della volumetria che ripristina l’allineamento con gli edifici adiacenti.

Il progetto di riqualificazione di DFA Partners ha, infatti, i seguenti obiettivi:

1) mantenere lo stile dell’immobile

2) rafforzare l’identità dell’area attraverso rimandi linguistici/strutturali con gli edifici che lo circondano (tra cui il complesso adiacente, con affaccio su via Gessi, riqualificato negli anni ’80 dall’architetto Marco Zanuso)

3) adottare pratiche di architettura sostenibile per conferire un’impronta green ed ecologica al nuovo edificio

4) il tutto in un’ampia visione di rilancio e potenziamento urbano del distretto.